La protagonista, Anima in pena, ha un conflitto con il padre e i luoghi della sua infanzia.
Vaga tra campagne, mare e città, con un letto e in pigiama, talvolta indossando una sorta di tunica romana. Spesso con un piccone in mano, vorrebbe distruggere la nuova architettura che ha tradito i suoi ricordi.
In questo viaggio tra Terracina e Roma, nello struggimento che la sovrasta, si ferma a parlare con anziani e adolescenti. Due generazioni che hanno in comune il vuoto, la sospensione.
Anima in pena, unico personaggio di mezza età che vaga tra queste due generazioni, è attratta dalle loro facce, dalle loro voci: li interroga -e li provoca- su temi come la famiglia, la scuola, la religione, il sesso e la morte.
Indaga il rapporto con il tempo, la memoria e i ricordi: distruggerli o abbracciarli?
Anima in pena è in attesa di avere il permesso dalla madre per fare il bagno al mare. È in attesa di buttarsi nella vita.
Dalle note della regista: "Per le immagini del film mi sono ispirata alla pittura di De Chirico, Giotto e al cinema di Buñuel, al Surrealismo. [...] La musica è un altro elemento molto importante del mio lavoro. L'andamento inconscio delle atmosfere. Per questo la scelta di utilizzare l'elettronica del maestro Markus Acher (The Notwist, Lali Puna, ndr.)".
Il film, selezionato e presentato a festival cinematografici nazionali ed internazionali, ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 2014 il film ha ottenuto due Menzioni speciali al 32° Torino Film Festival, una menzione speciale al film e una seconda menzione speciale alle persone intervistate, rispettivamente con le seguenti motivazioni: "Abbiamo attribuito una menzione speciale a quest’opera prima perché dimostra di essere una grande promessa per il futuro e perché ci ha colpito emotivamente e intellettualmente con un ritratto, così lirico e penetrante, dell’Italia di oggi."; "A tutte le persone intervistate dalla regista, incluso suo padre. Abbiamo apprezzato i loro contributi al film, che sono divertenti e onesti e che ci hanno insegnato moltissimo."
Nel 2015 è stato vincitore del Festival ITALIA IN DOC di Bruxelles, in Belgio; ha ricevuto il Ciak d'Oro come miglior film nella categoria "Bello e Invisibile"; il premio Speciale della Giuria al Film Fest di Bobbio e il premio come Miglior opera prima al Festival delle Cerase (Roma).
Nello stesso anno il film è stato candidato per il premio come migliore opera prima e come regista esordiente al David di Donatello, ai Nastri d'Argento e al Globo D'oro. E' stato inoltre designato Miglior Film 2015 dal Sindacato Critici Cinematografici Italiani (SNCCI).
www.repubblica.it/spettacoli/cinema
www.comingsoon.it/film/n-capace
www.mymovies.it/biografia
www.lavocedinewyork.com/Eleonora-Danco-e-l-arte-del-cinema-capace-di-tutto
www.funweek.it/milano/eventi/eleonora-danco-film-n-capace-milano